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Indiana Jones e la tomba etrusca - Parodia

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🎬 "Indiana Jones e la tomba etrusca" è finalmente realtà! 🤠🗺️Ho girato un cortometraggio parodia di pochi minuti (rigorosamente in verticale col telefono, stile vero cinema d'autore). Se vuoi supportare la mia candidatura agli Oscar o semplicemente farti due risate, puoi vederlo in streaming qui a soli 0,99€ (meno di un caffè al banco! ☕):👇👇👇 https://mettafranco.gumroad.com/l/avventura_tomba_etrusca (Tranquilli, la Disney non mi ha ancora fatto causa... credo! 🤫)

Scene di un film mai realizzato negli anni '80

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  Nel dicembre 1987 ho interpretato il ruolo di attore protagonista in un film amatoriale che non fu mai realizzato e che avrebbe dovuto  narrare le vicissitudini di uno spacciatore alcolizzato. Ho deciso di digitalizzare il materiale girato in memoria di due amici scomparsi, che ora vorrei fossero angeli, angeli custodi. Da qui il nome del documentario, " Il cielo sopra Legnano ", il cui link renderò disponibile alla stretta cerchia di amici e parenti che li hanno conosciuti e che desiderano vederlo.    

I significati di Brancaleone spiegati da Vittorio Gassman

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The day before...

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Indovina chi è l'attore?

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  Personalmente non ho riconosciuto l'attore protagonista di questo film, tratto da un soggetto di Cesare Zavattini e con cinque sceneggiatori di un certo calibro: Antonio Pietrangeli, Piero Tellini, Cesare Zavattini, Steno, Mario Monicelli. Mettiti alla prova...e fammi sapere.        

Il gigante si è fatto piccolo da solo

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La rassegna stampa di oggi sembra l'incipit di un film catastrofico, nemmeno tanto distopico. Abbiamo avuto timore per anni nel '900 dei marziani (ricordate lo scherzo di Orson Welles alla radio nel 1938 che scatenò il caos?), ovvero che il pericolo per la specie umana potesse venire dallo Spazio (La Cosa, 1982), magari anche con asteroidi (Armageddon, 1998). Invece da quando uscì la pubblicazione "Come l'uomo divenne Gigante" (Mikail Ilin e Elena Segal, 1942) era evidente che il pericolo per la specie umana potesse essere solo la specie umana.

"L’amico americano" e "Un uomo da marciapiede"

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  Non troppo tempo fa ho visto uno dei film di Wim Wenders del 1977, L’amico americano , tratto dal romanzo “Ripley's Game” di Patricia Highsmith. Stamattina non appena ho sentito dell’attacco americano in Iran mi è tornato in mente il titolo del film. Al premier israeliano Benjamin Netanyahu è infatti corso in aiuto l’amico americano Donald Trump , senza il quale non avrebbe potuto danneggiare il sito di produzione nucleare sotterraneo di Fordow in Iran. Ma il parallelismo fiction-realtà non finisce qui. Il film infatti, come riporta Wikipedia è stato definito un "thriller esistenziale", dove più che i fatti, conta il malessere che suscitano. Nel film, più della trama, è rilevante la complessità dei personaggi e dei rapporti che intercorrono tra loro e quella sottile linea di malinconia mista ad umorismo che lo pervade. Un film che riflette sulla morte, sull'amicizia e guarda al cinema americano con “occhi europei”. Come in altre sue opere, anche qui ...

Ci vediamo alle 5, forse...

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  Luca Guadagnino torna dopo 11 anni a girare uno spot pubblicitario e lo fa da grande regista. Segno che l'esperienza americana con "Challengers" lo ha proprio fatto maturare. Lo spot è visibile sul canale Youtube del brand dal 14 ottobre. In poco più di due minuti ci sono immagini che lasciano a bocca aperta: splendidi panorami della California, un'attrice bella e famosa (Margot Robbie, forse la ricordate per "Suite francese", "Maria regina di Scozia" o per "Barbie" ) ma soprattutto la musica avvolgente dei Duft Punk con la loro "Veridis Quo". È tutto così bello che quasi quasi sfugge la storia. Due teneri amanti si danno appuntamento alle 5. Il titolo inglese dello spot è "See You at 5", mentre quello in francese, data l'origine del brand, è più semplicemente "A rendez-vous". Peccato però che qualcosa nelle chat vada storto e nasca il malinteso. Lui va da lei con la moto, lei va da lui con la cabriolet...

Ecco come il dottor Stranamore avrebbe risolto il problema odierno della denatalità...

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Ecco come il dottor Stranamore (film di Kubrick, 1964) avrebbe risolto il problema odierno della denatalità... in chiave umoristica naturalmente ! 😂😂😂 E pensate che qualche anno dopo, nel 1969, più o meno la stessa idea fu ripresa da una grande accoppiata della musica leggera italiana: Mogol-Battisti!   franco_metta franco.metta.giornalista

Il Vecchio continente può ancora dare il buon esempio?

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Dopo aver visto, anni fa, Tokyo Decadence (1992) e più recentemente Shame (2011), ambientato a New York, con uno strepitoso Michael Fassbender che non a caso vinse il premio Volpi, sono ora alla ricerca di un film europeo che abbia come oggetto la decadenza . Hai qualche suggerimento? Forse non c'è ancora perché in fondo l'Europa si ritiene, a torto o a ragione, la culla della Civiltà occidentale. Adesso però che le culle sono quasi vuote e le stategie per riempirle fanno acqua, come quella dove affogano migranti, è il caso di verificare se il Vecchio continente possa ancora dare il buon esempio. franco_metta franco.metta.giornalista  

Crisi climatica più severa? Lagarde "brinda" al futuro, «Qué será, será»

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  Gli eventi legati a un inasprimento della crisi climatica potrebbero impattare in futuro sui prezzi degli alimenti (tradotto, più inflazione). A dirlo è stata Christine Legarde, nel corso della conferenza stampa di giovedì scorso. Tuttavia queste prospettive non sembrano spaventare più di tanto la presidente della BCE, che anzi "brinda" al futuro citando il titolo della famosa canzone di Doris Day,  « Qué será, será », scritta da Ray Evans e Jay Livingston. Quello che succede, succede: in ogni caso la BCE resta appesa ai dati macroeconomici nel loro complesso. Su una cosa però possiamo essere certi. I mercati avevano gradito di più il «Whatever it takes», pronunciato da Mario Draghi il 26 luglio 2012, al culmine della crisi sul debito sovrano e dell'euro. Stava infatti a significare che avremmo fatto "Tutto ciò che è necessario", "Costi quel che costi". Concludo con una nota di carattere cinefilo. La canzone "Qué será, será" è il leitmotif...

"Come as you are" dei Nirvana inserita in Queer di Guadagnino, la motivazione

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    Ieri sera Ortyz scriveva su X a proposito del film Queer di Luca Guadagnino in concorso alla 81. Mostra Internazionale d’Arte CinematograficaVenezia. " bella colonna sonora? ma il film com’è? nessuno ne parla qua ". E stamane ne ha parlato Francesco Gatti, inviato Rai in collegamento con Rainews. Vengo così a sapere che la famosa canzone dei Nirvana " Come as you are ", il secondo singolo più venduto del gruppo, superato soltanto da Smells Like Teen Spirit , è stata inserita nella colonna sonora del film, firmata da Trent Reznor e Atticus Ross. Ho cercato di capire come mai la canzone dei Nirvana, pubblicata il 2 marzo 1992 e inserita nella classifica delle 500 canzoni immortali secondo la rivista Rolling Stone, è entrata a far parte del film, adattamento cinematografico del romanzo Checca di William S. Burroughs, ambientato a Città del Messico nel 1940 e in cui il protagonista (interpretato da Daniel Craig) si invaghisce di un giovane spacciatore. Ho riascolt...