Stretto di Hormuz, il capo della diplomazia francese "scivola" sulle acque internazionali!
Leggo questa dichiarazione pubblicata stamattina da Adnkronos e subito mi è sorto un dubbio.
Barrot: "Hormuz a pagamento? Inaccettabile, illegale"
"Inaccettabile" e "illegale". Il capo della diplomazia francese, Jean-Noël Barrot, bolla così ai microfoni di France Inter l'ipotesi di un meccanismo di pagamento per il transito nello Stretto di Hormuz. "Non è accettabile perché la libertà di navigazione nelle acque internazionali è un bene comune, un bene dell'umanità che non va ostacolato in alcun modo, con alcun diritto di transito", ha detto dopo le parole di Donald Trump che ha evocato la creazione di una "joint venture" con l'Iran dopo l'annuncio di una tregua di due settimane. "Nessuno lo accetterebbe, semplicemente perché è illegale - ha rimarcato Barrot - Le acque internazionali sono libere".
Interrogo quindi l'AI. (in grassetto le mie domande)
Quanto è largo lo stretto di Hormuz?
Circa 33 km, ma la zona navigabile (cioè le corsie per le navi) è di circa 3 km per ogni direzione separate da una fascia di sicurezza.
E qual'è il limite in km dalla costa per entrare in acque internazionali?
Il diritto del mare (definito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare) divide il mare in varie fasce.
1️⃣ Mare territoriale
Fino a 12 miglia nautiche (~22 km)
Qui lo Stato ha piena sovranità (come sulla terraferma)
2️⃣ Zona contigua
Fino a 24 miglia nautiche (~44 km)
Controllo limitato (dogana, immigrazione, sicurezza)
3️⃣ Zona economica esclusiva (ZEE)
Fino a 200 miglia nautiche (~370 km)
Lo Stato controlla risorse (pesca, petrolio), ma non tutto il traffico
4️⃣ 🌍 Acque internazionali (alto mare)
Oltre le 200 miglia nautiche (~370 km)
Nessuno Stato ha sovranità
Molti fanno confusione:
Dopo 12 miglia (~22 km) NON sei ancora in acque internazionali
Sei fuori dal mare “nazionale”, ma non completamente libero
Lo stretto di Hormuz quindi non si trova in acque internazionali?
Esatto: lo Stretto di Hormuz NON è in acque internazionali (alto mare).
Le acque territoriali di Iran e Oman si sovrappongono completamente → non resta spazio per acque internazionali vere e proprie.
⚖️ Ma allora le navi possono passare?
Sì, grazie a una regola speciale del diritto del mare:
Si chiama “diritto di passaggio in transito”
Previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare
Permette a tutte le navi e aerei di attraversare lo stretto senza chiedere permesso
Il diritto di passaggio in transito (Convenzione delle Nazioni Unite) prevede un pedaggio?
No: il diritto di passaggio in transito NON prevede alcun pedaggio.
⚖️ Cosa dice il diritto internazionale
Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare:
Il passaggio in transito è gratuito
Gli Stati che controllano lo stretto (es. Iran e Oman nello Stretto di Hormuz) non possono imporre tasse solo per il passaggio
Il transito deve essere continuo e rapido, senza ostacoli arbitrari
💰 Ci sono eccezioni?
Non pedaggi “per passare”, ma:
✅ Possono esserci costi per servizi specifici, se richiesti:
pilotaggio (pilota locale)
rimorchio
assistenza portuale
❌ Ma NON possono obbligarti a pagarli se non li usi
🚫 Cosa non è permesso
Bloccare il traffico senza motivo valido
Imporre “tasse di attraversamento”
Limitare il passaggio per motivi politici
💡 In sintesi
❌ Nessun pedaggio per attraversare
✅ Solo eventuali servizi opzionali a pagamento
⚠️ Regola fondamentale per garantire il commercio globale
Conclusione
Jean-Noël Barrot ha ragione quando dice che il pedaggio
sarebbe illegale, ma non per il motivo da lui addotto, cioè per via delle acque internazionali.
Il pedaggio sarebbe illegale in virtù del "diritto di passaggio in transito" sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite.

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