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Visualizzazione dei post con l'etichetta sociale

Barcellona batte Milano 5 a 1

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Mi risulta, leggendo i giornali, che a Barcellona ci siano 500 rifugi climatici gratuiti, sviluppati negli ultimi sei anni. Sai dirmi quanti ce ne sono a Milano? Risposta di ChatGPT Sì. Al momento la differenza è piuttosto marcata. Barcellona : circa 500 rifugi climatici ("refugis climàtics"), una rete sviluppata progressivamente dal 2020 in poi e distribuita in tutta la città. Comprendono biblioteche, centri civici, scuole, musei, parchi ombreggiati e altri edifici pubblici climatizzati. Il programma è uno dei più estesi d'Europa. Milano : il Comune ha recentemente lanciato la rete degli "Spazi Freschi" , che conta 116 luoghi gratuiti distribuiti nei nove Municipi. ( ANSA.it ) Questi 116 luoghi comprendono: aree verdi con elevata copertura arborea, panchine e fontanelle; biblioteche climatizzate; Case di Quartiere e altri spazi pubblici con aria condizionata. ( ANSA.it ) Quindi, in termini numerici: Città Rifugi climatici Barcellona ~500 Milano 116 Barcellona...

Stefano Boeri, la profezia sulle grandi sfide

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  "Quest'anno il tema è un tema che riguarda da vicino la mostra che Triennale ospita cioè quello delle diseguaglianze, di come nel mondo siano aumentate in maniera esponenziale le differenze di reddito, di classe, e di come le diseguaglianze oggi siano un problema senza il quale anche le grandi sfide del cambiamento climatico e dell'intelligenza artificiale non saranno mai vinte". Il ragionamento può sembrare un po' contorto ma non fa una piega.  

Leoncavallo e il Tag 78

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  La foto che ho pubblicato ieri nell'articolo Quel che resta della storica sede del Centro sociale Leoncavallo  contiene un particolare che magari a qualcuno è sfuggito. Si tratta del Tag 78, una scritta posta sul muro del palazzo che è stato costruito al posto della fabbrica dismessa dove fu fondato il Centro sociale Leoncavallo. La presenza del Tag 78 è senz'altro un modo per ricordare i due studenti, Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, conosciuti come Fausto e Iaio, che nel 1978 vennero uccisi a colpi di pistola vicino al centro sociale. Come ha ricordato un articolo uscito ieri sul Post , nessuno venne mai condannato per la loro morte. Sempre nell'articolo si legge che sul finire degli anni '70 andaro a suonare al Leoncavallo una serie di artisti, tra cui Franco Battiato, al tempo ancora poco noto, e che la serata fu un vero fiasco. Proprio mentre leggevo questo stava andando in onda Blob ed è saltato fuori proprio lui. Peccato però che non fosse la registrazione de...

Quel che resta della storica sede del Centro sociale Leoncavallo

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  Oggi, come avrete saputo, è stato sgomberata la sede del Centro sociale Leoncavallo di via Watteau.  Nei primi anni '90, quando avevo una ragazza che abitava in via Monfalcone, mi capitava spesso di passare in via Leoncavallo, dove all'epoca c'era la prima sede del centro sociale e da cui ha preso il nome. Spinto dalla curiosità ho voluto andare a vedere su Google Maps esattamente dov'era e cosa c'è oggi al suo posto. E ho così scoperto che qualcosa è rimasto uguale a prima: il cordolo del marciapiede .

Stati Uniti e Russia fanno il bello e cattivo tempo, l'oro è sempre loro!

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  Il liberismo sfrenato americano degli anni '80 ha posto le basi alla globalizzazione, che ha poi trovato in Internet il terreno e carburante ideale. Gli Stati Uniti ne hanno tratto un vantaggio economico che ha consentito di vincere la guerra fredda contro l'URSS. Le crepe di questo modello non hanno però tardato a manifestarsi. Ricordate il libro "No Logo" di Naomi Klein del 2000, considerato uno dei testi di riferimento principali del movimento No-global, uscito praticamente in contemporanea con la prima bolla della new economy? A distanza di oltre vent'anni dalla pubblicazione di quel saggio notiamo però che gli Stati Uniti, minacciati dall'ascesa dell'economia cinese, e dalle incognite dell'IA generativa, cercano ora di porre un freno alla globalizzazione con la politica dei dazi, mentre la Russia sta tentando di ritornare all'antico splendore a suon di razzi. Il caso Loro Piana di questi giorni non è che l'ennesimo campanello d'allar...

La fragilità del futuro

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  Se vi capita di passare davanti alla Triennale a Milano in questi giorni, fino al 14 luglio troverete una statua in cartapesta raffigurante una Balena realizzata da Jacopo Allegrucci . Poi verrà sostituita da altre rappresentate da un elefante, una giraffa e un ippopotamo. Tutte sono simbolo della grandezza di ciò che rischia di scomparire. Le installazioni sono uno dei progetti Speciali realizzati della 24a Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata Inequalities . Di seguito due passaggi della presentazione di Stefano Boeri , commissario generale: Nasciamo diseguali. Tutti noi. Tra di noi. Non solo per i geni che ereditiamo, ma per la famiglia, il luogo, la parte del mondo in cui veniamo alla luce. Le diseguaglianze e le differenze segnano fin dall’inizio la vita di ciascuno di noi. A volte come opportunità, a volte come vincoli. Possono agire come risorse, come radici identitarie da modificare nel tempo o come catene che ci impediscono di cambiare, lacci da cui ...

Bicipace 2025: amazing!

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Grazie di esistere e di resistere!

Presentazione del libro “Torna a casa tua” con mostra di quadri e sfilata di kimono

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  Del tutto casualmente, mi sono trovato al Centro Internazionale di Brera , sede di una biblioteca storica del ‘900, durante la presentazione del libro “Torna a casa tua - Storie di migranti italianizzati” di Martino Pillitteri . Purtroppo la registrazione dell’intervento di Pierfrancesco Majorino , assessore alle politiche sociali del Comune di Milano , non è riuscita per un mio errore tecnico. L’ho scoperto, con rammarico, una volta arrivato a casa. Sono riuscito però a riprendere parte della sfilata di kimono e a fotografare alcuni quadri esposti.  

Ecco il paradosso del governo Meloni

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Viene istituita una flat tax al 7% (per dieci anni) dedicata ai cittadini pensionati residenti all'estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono trasferirsi in uno dei 131 comuni nell'Appennino Centrale che hanno meno di 20 mila abitanti. Allora, il governo Meloni vuole ripopolare alcuni nostri territori. E cosa fa? Respinge i migranti giovani per decreto legge, non contrasta lo sfruttamento nei campi di pomodori di quelli che sono riusciti ad arrivare in Italia, e come ciliegina sulla torta incentiva i pensionati stranieri a venire nell'Appennino Centrale offrendo una tassazione ultra vantaggiosa. Ma questi o ci sono o ci fanno. Qualcuno spieghi come si può minimamente pensare di ripopolare un territorio con pensionati che probabilmente farebbero la firma per poter vivere altri 10 anni!

Nuovo ascensore alla stazione funiviaria di Cime Bianche Laghi

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Novità alla stazione funiviaria Cime Bianche Laghi nel comprensorio sciistico di Breuil Cervinia dove è stato completato il nuovo ascensore che consente di salire o scendere dalla terrazza anche a persone con disabilità. Per far posto all'ascensore la società Kone Spa (a cui lo scorso 9 febbraio la Cervinio Spa aveva affidato l'incarico per 50.800 euro) ha "sacrificato" una della tre rampe di scale (quella più a sinistra). Nella foto satellitare (Google) come era la stazione in precedenza mentre nel video (Rai) come è adesso.    

Il Vecchio continente può ancora dare il buon esempio?

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Dopo aver visto, anni fa, Tokyo Decadence (1992) e più recentemente Shame (2011), ambientato a New York, con uno strepitoso Michael Fassbender che non a caso vinse il premio Volpi, sono ora alla ricerca di un film europeo che abbia come oggetto la decadenza . Hai qualche suggerimento? Forse non c'è ancora perché in fondo l'Europa si ritiene, a torto o a ragione, la culla della Civiltà occidentale. Adesso però che le culle sono quasi vuote e le stategie per riempirle fanno acqua, come quella dove affogano migranti, è il caso di verificare se il Vecchio continente possa ancora dare il buon esempio. franco_metta franco.metta.giornalista  

Lezioni all'aria aperta? Adesso si può al Parco Alto Milanese

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  Per insegnare soprattutto alle nuove generazioni ad amare e rispettare la nutura bisogna viverci dentro, anche con un gesto quotidiano, che può sembrare banale, come quello di andare a scuola. Da qui l'idea di realizzare una "Stanza nel bosco", un luogo naturale, e forse anche un po' magico, per la didattica all'aria aperta. Altro che Dad (Didattica a distanza)! La "Stanza nel bosco", inaugurata oggi al Parco Alto Milanese e realizzata grazie al contributo del Rotary Club Parchi Alto Milanese, è in grado di accogliere almeno 56 alunni seduti (due o tre classi). Sono disponibili infatti 14 panche in legno da almeno 4 persone ciascuna. Entro l'inizio del prossimo anno scolastico sarà reso disponibile un regolamento con le modalità di utilizzo e prenotazione della "Stanza nel bosco". Per ulteriori informazioni si può fare riferimento al Consorzio Parco Alto Milanese. Di seguito i video della giornata inaugurale: Presentazione dei progetti ...

Festa dei Lavoratori, chiave per una comunità felice

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  Il sesso è certamente la chiave che apre la porta del piacere, ma l'amore apre la porta della felicità. C'è una bella differenza. In sostanza il piacere quanto può durare? Un'ora, due ore, una notte? La felicità può durare giorni, settimane, mesi o anni interi. E nell'economia della vita di una persona, diciamo abbastanza lunga, contano di più i periodi di felicità piuttosto che quelli di piacere. Non si può certo dire di aver vissuto una vita felice solo perché si è fumato sigarette o perché si è bevuto alcolici o perché si è fatto sesso. Certamente siamo nell’ambito soggettivo per questo personalmente ritengo che ci voglia anche altro e quell'altro passi attraverso la conoscenza e le esperienze che facciamo. A questo scopo contribuiscono e aiutano la cultura (libri, arte, cinema, musica, viaggi), le amicizie meglio se disinteressate e la comunità in cui viviamo, se si è disponibili a condividere, cooperare e aiutarsi reciprocamente. Per ottenere tu...