Ma quale autodifesa. Questi sono pazzi assassini!

Storyboard di un omicidio in piena regola

Minneapolis (USA), 7 gennaio 2026

Una persona in auto (solo dopo si saprà che era una donna) fa cenno con il braccio sinistro fuori dall'auto alle vetture di passare. 
Nello stesso momento un agente sul retro della vettura impugna una pistola ed è innervosito da una passante con cappellino bianco che lo riprende con il telefonino.



 

 


Una prima auto riesce a passare, poi ne arriva un'altra grossa che si ferma. Da essa scendono altri due agenti. Uno di questi si dirige subito verso la portiera dell'auto, cerca di aprirla. La persona in auto mette la retromarcia, come da luci bianche accese.




Nel frattempo l'agente armato che prima era dietro adesso ha fatto il giro ed è passato davanti all'altezza dello spigolo anteriore sinistro dell'auto, un po' coperto nell'immagine dall'agente che sta cercando di aprire la portiera.




La donna riparte senza dare però l'intenzione di voler investire nessuno. L'agente armato, fuori dalla traiettoria della vettura, fa subito fuoco colpendo il guidatore. Davanti al parabrezza si vede la nuvola sollevata dall'esplosione dei colpi. Nel video quel momento è coperto dai beep, quindi non si possono contare i colpi con precisione. Nell'articolo di Rainews si parla di tre colpi.
L'auto procede per inerzia pochi metri fino a tamponare altre vetture ferme lungo la strada, mentre si sentono le urla di chi ha assistito alla scena.



Donald Trump ha dichiarato che “L'agente dell'Ice ha sparato per autodifesa”, come riportato da Rainews.
Secondo la ministra della sicurezza interna Kristi Noem l'agente che ha sparato ha "messo in pratica il proprio addestramento per salvare la propria vita e quella dei suoi colleghi".
Il sindaco di Minneapolis, il democratico Jacob Frey, ha smentito la ricostruzione fornita dal dipartimento della Sicurezza interna. "Si tratta di un agente che ha abusato del suo potere in modo sconsiderato, causando la morte di una persona".

Qui trovate il video da cui sono stati tratte le immagini:

La vittima si chiamava Renee Nicole Macklin Good, di 37 anni, bianca e madre di tre bambini. 
A giudicare dal numero di adesivi presenti sul vetro posteriore della sua auto, la donna sembrerebbe aver viaggiato molto e amato la sua terra. Non meritava una fine così.






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