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Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura

Incontro con Renee Fabbiocchi, artista-visionaria che ama curare l'anima

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In questa calda estate ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere personalmente Renee Fabbiocchi , artista-visionaria contemporanea di origine abruzzese. Ha girato il mondo, si è fatta apprezzare a Monaco di Baviera, in Germania, dove risiede stabilmente, e da qualche anno ha aperto un atelier di arte-terapia a Volterra, ristrutturando una piccola chiesa dismessa e avviando un progetto rivolto non solo alla comunità locale, ma anche ai giovani. L'incontro tra di noi è avvenuto del tutto casualmente. In occasione di una delle serate del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra ci siamo trovati seduti l'una di fianco all'altro e da lì è scaturito l'invito a visitare il suo atelier. Mi sono presentato alle 10 di mattina, ho tolto le scarpe prima di entrare e ho visitato gli ambienti mentre Renee preparava il caffè. Successivamente mi ha concesso una breve intervista. L'intervista è disponibile in streaming al costo di 4,99 euro. https://mettafranco.gum...

Il tram e il teatro

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A Milano c'è una linea di tram che permette di arrivare al Teatro Arcinboldi. È la linea 7 e la fermata in prossimità del teatro è quella di Precotto. Fin qui niente di nuovo. Passando di lì ieri mattina la mia attenzione è caduta su un particolare. Lo stato dell'ascensore, nonché accesso per disabili. Non so dirvi da quanto tempo sia in questo stato né sono a conoscenza se qualche cittadino milanese ha già segnalato la situazione ad ATM o al Comune. Come cittadino della Città metropolitana mi auguro che venga rispristinato quanto prima quel minimo di decoro che l'area del teatro si merita.

Bersani: "È ora di una battaglia delle idee!"

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Emmanuel Carrère: "La Russia, un Paese che non ha mai in tutta la storia conosciuto nessuna sorta di libertà"

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  E lo scrittore francese conclude così: "I russsi dicono, la vostra bella democrazia tenetevela!"

Un ragazzo di nome Friuli

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  Quando penso al terremoto del Friuli mi viene in mente per prima cosa un libro: “Un ragazzo chiamato Friuli” di Enzo Demattè. Ce lo fece leggere alle scuole medie la professoressa d’italiano Marulli, a cui sono ancora grato per l’insegnamento dell’analisi logica. Devo ammettere che riprendere in mano a distanza di tanti anni quel romanzo fa un certo effetto. Così come fanno effetto le parole pronunciate oggi dal Presidente Mattarella nel corso della cerimonia del 50esimo anniversario a Gemona del Friuli. E che desidero riassumere con i quattro sottopancia di Rainews.     Solo poi, se continuo a pensare al terremoto, allora la memoria va al fenomeno in sé, a dove mi trovavo in quel momento, a cosa abbiamo fatto quando abbiamo visto i lampadari muoversi. Quasi a significare che la cultura (rappresentata dal libro) ha lasciato un segno maggiore, più profondo, rispetto all’esperienza vissuta direttamente.  Ma qui forse si entra nel campo della psicanalisi.

Biennale di Venezia, Bernabè inciampa su Bertolt Brecht

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 "L'unico modo per non fare intervenire la Russia alla Biennale sarebbe quello di non dare il visto, così come fece Andreotti, credo nel 1982, quando Bertolt Brecht credo addirittura doveva venire alla Biennale e gli venne negato il visto" Bertolt Brecht è morto il 14 agosto 1956. È evidente che il ricordo di Bernabè è impreciso. Se qualcuno ricorda a chi fu negato il visto per partecipare alla Biennale di Venezia me lo comunichi, grazie.  

Dopo Pulp Fiction anche una fiaba dei fratelli Grimm entra nella geopolitica

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  Fonti: Rainews 20-04-2026 Maureen Dowd - The New York Times The pope bedevils the president

Treni Legnano-Milano TUTTI IN RITARDO‼

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Stamattina, Luca, un mio amico, mi manda due immagini, un messaggio (lo stesso del titolo del post) e un vocale su Whatsapp.   Di seguito la trascrizione del vocale. Sto andando a Venezia, ho preso il treno alle 9.13 da Porta Garibaldi, ma sono riuscito a prenderlo al volo. Ho preso il treno delle 8.02 da Legnano, a un certo punto si è fermato a Parabiago, prima hanno annunciato che dovevamo dare la precedenza a un altro treno, poi hanno detto che c'era un guasto alla linea. Panico. Alla fine è arrivato in Porta Garibaldi alle 9, considera che è partito alle 8.06 da Legnano, ma è arrivato all'ingresso di Garibaldi, da quando è arrivato all'ingresso e hanno annunciato l'arrivo in Garibaldi, a quando ci hanno fatto scendere, sono passati altri 11 minuti. Morale, io per prendere un treno dalle 9.13 sono sceso dal treno alle 9.11, per fortuna che era in ritardo di 4 minuti anche l'altro, e ho dovuto correre per riuscire a prenderlo. Cioè, una roba allucinante, e il ...

Che tu sia per me il coltellino

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Oggi è saltata fuori una foto di tanti anni fa. Una foto di gruppo in montagna quando facevamo delle belle passeggiate. Conoscevo già la foto ma non la vedevo da un po' di tempo e oggi la mia attenzione è ricaduta su un particolare. Un coltellino che credo di avere ancora da qualche parte...così come quel cappello da cowboy! Il titolo del post è invece solo un divertissement , un richiamo al titolo del romanzo scritto da David Grossman nel 1988: "Che tu sia per me il coltello".

Board of peace, attenzione alla pronuncia

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  In questi giorni è all'attenzione della comunità internazionale l'iniziativa per la pace a Gaza del Presidente delgi Stati Uniti d'America, Donald Trump, il cosiddetto Board of peace, presentato ufficialmente oggi a Davos in Svizzera.   I media  radio-televisivi italiani nel riportare la notizia mantengono rigorosamente il nome in inglese, senza tradurlo in italiano come "consiglio di pace" né letteralmente come "tavolo per la pace". Attenzione dunque alla corretta pronuncia inglese. Infatti la pronuncia di "board of peace" è piuttosto simile a quella di "board of piss", letteralmente "tavolo della pipì". Non si vorrà certamente far intendere a qualcuno che si sta parlando della tavoletta del water! The Indipendent, 22.01.2026

Quelli che cascano sul termine inglese "delusion"

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  Bisogna riconoscere che il titolo dell'Economist di questa settimana può davvero trarre in inganno. A farne le spese oggi è la testata televisiva MF Milano Fiannza che ha tradotto il termine inglese "delusion" con la parola italiana "delusione". Corretta invece la traduzione della rassegna stampa internazionale di Rainews dove Paolo Cappelli ha interpretato correttamente il significato del termine.    

C'è Gauguin nella foto? Cosa ci fa all’Académie Julian?

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Proprio ieri mentre stavo smanettando con la televisione di mia madre mi sono sintonizzato sul canale francese Arte Tv. Ho così iniziato a vedere il documentario intitolato “ Félix Vallotton - I colori del desiderio ”. È la storia di un personaggio difficilmente classificabile, nato in Svizzera ma cresciuto, non solo artisticamente, a Parigi. Per anni ha vissuto credendo nell'anarchia (sue alcune illustrazioni satiriche sui giornali francesi tra cui L’Anarchiste ), poi però finì per sposare una donna appartenente a una ricca famiglia di mercanti d’arte. La ragione di questo mio intervento è però un’altra. Durante il documentario, quando si parla della formazione di Vallotton, viene mostrata una foto di gruppo, in cui si accenna alla sua formazione all’Académie Julian. Più tardi, a casa, incuriosito dalla foto, cerco di riconoscere qualcuno dei presenti. La mia attenzione ricade su un dettaglio, mi sembra di riconoscere un personaggio noto.   Può essere Baudelaire? – i...